Non solo solo i possessori di uno smartphone con a bordo GrapheneOS a non riuscire a caricare i documenti sul telefono: da mesi alcuni cittadini e cittadine dell'Alto Adige non riescono ad avere la patente di guida digitale sull'app IO perché durante l'attivazione compare un errore legato ai dati anagrafici, un generico "problema anagrafe" che blocca la procedura per chiunque abbia nel nome o nel cognome una ä, una ö o una ü, tecnicamente un umlaut anche se viene chiamato “dieresi”.
La segnalazione arriva dalla consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder (Team K), che con un'interrogazione ha portato la questione in Consiglio provinciale, ottenendo dal presidente Arno Kompatscher la conferma che il caso è noto da inizio anno e che se ne è discusso anche a Roma con il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Gli uffici competenti, si legge nella risposta, starebbero "esaminando possibili soluzioni", senza però indicare una tempistica.
Questa vicenda toccherebbe un nervo scoperto, quello della digitalizzazione dei servizi pubblici che spesso va ad escludere le persone la cui identità linguistica e anagrafica non rientra nello standard con i sistemi sono stati progettati.
L’app IO, e il suo backend, hanno codice aperto (scritto pure in React, che conosciamo) pertanto ci siamo presi a cuore la questione e abbiamo pensato di trovare il problema, risolverlo e permettere così al signor Müller di avere la sua agognata patente.
Dopo aver però guardato all’interno del codice dell'app mobile (io-app), del backend (io-backend) e del modulo Wallet Provider (io-wallet) ci siamo resi conto che nessun componente filtra, blocca o altera in alcun modo i caratteri con dieresi.
In tutta l’infrastruttura software dell’app IO l'utente viene identificato esclusivamente tramite Codice Fiscale e la stessa chiamata verso il server della Motorizzazione, che serve per farsi passare la patente, invia il codiceFiscale come parametro di autenticazione. Il nome anagrafico non viene mai inviato dall’app IO, con nome e cognome che quando compaiono sono semplici stringhe restituite dal backend della Direzione Generale della Motorizzazione (DG MOT).
L’app IO li riceve e li mostra senza validarli, normalizzarli o confrontarli.
Dove nasce l’errore: due anagrafiche che non coincidono
Quando è stata rilasciata la patente digitale sull’app IO anche il nostro direttore Gianfranco Giardina non è riuscito a farsi emettere la patente perché il suo secondo nome, Oscar, era presente all’anagrafe ma non era presente invece sulla patente. Quando il sistema richiede la patente con un determinato codice fiscale il server della motorizzazione verifica la corrispondenza tra il nome e il cognome all’anagrafe e quello presente nei database della motorizzazione, che mantengono una propria anagrafica interna, distinta da quella nazionale di riferimento, l'ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).
Giardina ha dovuto chiedere alla motorizzazione un cambio di anagrafica per far aggiungere il secondo nome, e solo a quel punto la patente è stata erogata.
Nel flusso di emissione della patente digitale è proprio il confronto tra il database della motorizzazione e quello dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente a generare, in caso di discrepanza, l'errore che gli utenti vedono come "problema anagrafe" e che impedisce di caricare la patente.
Nel caso dell’Alto Adige è probabile quindi che una lettera come la ü sia finita trascritta in due modi diversi nei due database, Müller diventa Mueller o Muller a seconda di quando e come il dato è stato inserito. Potrebbe essere anche diversa la codifica dei caratteri nei due database, ma la realtà non cambia: se il nome registrato dalla Motorizzazione non coincide byte per byte con quello presente in ANPR l'attivazione della patente digitale si blocca, indipendentemente da cosa faccia l'app IO. Che nonostante sia stata tirata in causa è innocente ed è stata ben sviluppata.
La causa va invece cercata a monte, nella gestione e nell'allineamento dei dati anagrafici con caratteri speciali tra l'archivio della Motorizzazione Civile e l'Anagrafe Nazionale: serve un intervento tecnico di allineamento per garantire finalmente ai cittadini con nomi contenenti caratteri speciali, numerosissimi proprio in Alto Adige, un accesso paritario ai servizi digitali dello Stato.
Insomma, citofonare a Salvini.